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Prima posizione garantita su Google: perché è una bufala.

Prima posizione garantita su Google: perché è una bufala.

03/08/2015
Scritto da: Alberto Manara
A molte aziende capita sempre più frequentemente di ricevere via email offerte per il posizionamento di siti internet che garantiscono di ottenere la prima posizione. La prospettiva di visibilità e i costi spesso irrisori rendono questo genere di offerta molto allettante per le PMI. Tuttavia queste proposte spesso nascondono inganni e tranelli, e servono solo a spillare soldi senza dare un beneficio concreto al business cui si rivolgono. I motivi? Eccone alcuni:
  1. Google stessa afferma che garantire il posizionamento di un sito è impossibile

Nelle linee guida che Google ha pubblicato per chi è alla ricerca di un SEO viene dichiarato esplicitamente che “Nessuno può garantire il raggiungimento della prima posizione nei risultati di Google. Non fidarti dei SEO che affermano di garantire una determinata posizione nei risultati, che vantano di avere un "rapporto speciale" con Google o che pubblicizzano l'"inclusione prioritaria" su Google”.
  1. Non esiste più un posizionamento assoluto

I risultati di ricerca cambiano a seconda del dispositivo che si utilizza (computer, tablet, smartphone) e del luogo geografico da cui l’utente effettua la ricerca. Essere primi per una ricerca effettuata da desktop in Veneto non significa per forza essere primi per la medesima ricerca effettuata tramite smartphone in Sicilia. Chi propone pacchetti a posizionamento garantito sembra ignorare del tutto questo aspetto. Quali risultati mostra al cliente?
  1. Per quali keyword ti posizioni?

Sei certo di sapere cosa gli utenti cercano su Google? A cosa ti serve esser primo per una parola chiave che nessuno cerca? Spesso le offerte sono alquanto vaghe e generiche sulle parole chiave per cui viene garantito il posizionamento, oppure tali keyword vengono decise direttamente dal cliente, senza fare un’analisi o una consulenza a riguardo. Vengono quindi selezionate parole chiave che nessuno cerca, ossia con un quantitativo di ricerche medie mensili pari a 0 o poco più.

Posizionarsi per tali parole chiave è relativamente semplice, sebbene non sia possibile comunque dare una garanzia al 100%. La concorrenza è poca e di bassa qualità: a chi fa SEO in maniera seria interessano le parole chiave che veicolano o quantitativi maggiori di traffico, oppure un traffico altamente profilato. Quindi, anche quando il posizionamento viene ottenuto, non determina vantaggi significativi per l’azienda: le visite al sito non aumentano, non si ricevono contatti, non si vende niente.

In alternativa spesso vengono considerate parole chiave il nome/brand dell’azienda, ma il posizionamento per tali parole chiave, salvo casi eccezionali, è da darsi per scontato! Il lavoro da fare sulle keyword brand è tutt’altro, e riguarda come l’azienda appare al pubblico per tali risultati di ricerca.
  1. Il posizionamento non è un risultato, la vendita è un risultato

La SEO è più complessa di un “ti posiziono primo su Google”.  Per ottenere risultati concreti e duraturi nel tempo bisogna comprendere cosa si nasconde dietro una parola chiave: l’esigenza di una persona. Soddisfare tale esigenza spesso significa acquisire un cliente.
Essere ben posizionati su Google è solo un passaggio intermedio del percorso di crescita di un’azienda sul web, e nel gergo del marketing viene definito KPI (Key Performance Indicator): è un elemento che ci indica come stiamo andando, ma che non significa aver raggiunto un obiettivo. Sarebbe curioso vedere quante, tra le agenzie che propongono posizionamento rapido e garantito, si curano di questo aspetto.
  1. Gli algoritmi di Google sono complessi e cambiano rapidamente

L’algoritmo di Google è un po’ come la ricetta della Coca-Cola: nessuno conosce con esattezza come Google calcola il ranking nelle pagine dei risultati di ricerca. Forse nemmeno gli ingegneri che lavorano dentro Google. Certo, chi come noi si occupa di SEO passa molto tempo a studiare gli elementi che compongono una strategia di posizionamento, sia nel codice delle pagine che nella creazione di link. Non esiste una ricetta segreta o una bacchetta magica che possa garantire il posizionamento. Ancora meno probabile è la garanzia di poterlo mantenere nel tempo.

I fattori che contribuiscono al ranking sono centinaia e in costante aggiornamento. Sapere dove mettere le mani può darci la confidenza di avere maggiori possibilità di emergere e di ottenere visibilità, ma non potrà mai darci la garanzia granitica di essere in una determinata posizione.

E tu? Hai mai ricevuto proposte SEO che garantissero la prima posizione? Contattaci e raccontaci che offerta ti hanno fatto e, nel caso tu avessi accettato, se ti sei sentito soddisfatto dei risultati!

Se invece se interessato ad approfondire maggiormente le tematiche legate al posizionamento su google, iscriviti al nostro corso SEO e potrai conoscere più nel dettaglio le analisi e le attività necessarie a posizionare un sito web.
 
Scritto da: Alberto Manara

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